//Fisco, al via la dichiarazione precompilata 2019

Fisco, al via la dichiarazione precompilata 2019

Pronta per il 2019 la nuova dichiarazione dei redditi precompilata, contenente più di 960 milioni di dati dei contribuenti italiani, relativi al periodo d’imposta 2018. La dichiarazione, disponibile nei modelli Redditi/2019 e 730/2019, è consultabile on line dal 15 aprile, mentre le eventuali modifiche ed il successivo invio saranno accessibili a partire dal 2 maggio. I termini per l’invio telematico della dichiarazione scadranno il 23 luglio per i modelli 730/2019 ed il 30 settembre per i modelli Redditi/2019 .

Continua il processo di telematizzazione degli adempimenti tributari sulla base degli standard europei, avviato dall’anno d’imposta 2014, che consente all’Agenzia delle Entrate di incrociare i dati inviati dagli enti esterni (come studi medici, farmacie, banche, assicurazioni, università, ecc.) e dai datori di lavoro tramite le certificazioni uniche. Con la precompilata, punta di diamante del mutato rapporto tra Fisco e cittadini, si entra nell’ottica della semplificazione degli obblighi tributari, garantendo in tal modo al contribuente la possibilità di una pronta verifica dei dati presenti in dichiarazione ed  un notevole risparmio in termini di tempo e costi legati alla gestione delle pratiche fiscali.

Da quest’anno la dichiarazione sarà ancora più completa: oltre alle informazioni presenti negli scorsi anni, infatti, si aggiungeranno le spese su parti comuni condominiali che danno diritto al bonus verde (detrazione del 36% per le spese inerenti giardini e balconi) e le somme versate dal 1° gennaio 2018 per assicurazioni contro le calamità, stipulate per immobili a uso abitativo.

Complessivamente, l’insieme dei dati precompilati raggiungerà quota 960 milioni, superando del 3,8% il totale dei dati caricati nel 2018, mentre saranno potenziate le funzionalità di compilazione assistita, in particolar modo per quel che riguarda le spese detraibili o deducibili.

Tra i dati presenti nelle dichiarazioni 2019 circa il 78% (754 milioni) sono relativi alle spese sanitarie sostenute dai cittadini, comunicati all’Agenzia da farmacie, studi medici, cliniche, ospedali, con un incremento del 4,7% rispetto a quelli trasmessi nel 2018. Al secondo e terzo posto in ordine di frequenza troviamo i premi assicurativi, poco più di 92 milioni, e le Certificazioni uniche da lavoro dipendente con oltre 61 milioni.

I dati relativi a bonifici per ristrutturazioni arrivano a quota 16 milioni, cui si aggiungono quasi 6 milioni di occorrenze relative a ristrutturazioni condominiali. Scorrendo la classifica dei dati più frequenti troviamo poi oltre 8 milioni di dati su interessi passivi, 4,6 milioni relativi a contributi previdenziali, cui si aggiungono oltre 4 milioni di informazioni che attengono alla previdenza complementare. Circa 4,4 milioni di dati, infine, riguardano rimborsi di spese sanitarie e un milione in meno (3,4) è composto da spese universitarie. Chiudono la classifica delle occorrenze in milioni le informazioni relative a contributi per lavoratori domestici (3,2 mln).

Inoltre è stata predisposta una rete di assistenza nella computazione della dichiarazione, a disposizione del contribuente sia attraverso call center sia on line sul canale Youtube.

Con la precompilata 2019, l’Agenzia delle Entrate si conferma, tra gli Enti Pubblici, in prima linea nel processo di digitalizzazione dell’amministrazione statale, nel rispetto dei principi di collaborazione e semplificazione normativa, in un settore in continuo mutamento, come quello fiscale.