//Matera, la capitale europea della cultura tra passato e futuro
Matera 2019 capitale europea della cultura

Matera, la capitale europea della cultura tra passato e futuro

Il 19 gennaio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha inaugurato ufficialmente l’anno che consacra Matera capitale europea della cultura. Fino al 20 dicembre la città lucana offrirà  un fittissimo calendario di iniziative ed eventi, rappresentando un’opportunità di rilancio per tutto il Mezzogiorno.

Matera, uno degli insediamenti urbani più antichi al mondo tra quelli ancora abitati, deve la sua fama ai celebri Sassi,  riconosciuti nel 1993 come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. I due rioni, il Sasso Barisano  e il Sasso Caveoso, scavati nella roccia sui due versanti dello Sperone roccioso della Civita che li divide, costituiscono la parte storica della città.

I primi insediamenti umani documentati nella zona risalgono al paleolitico, sviluppati in numerose grotte lungo il paesaggio. Alla ricerca di una possibilità di insediamento al riparo dagli agenti atmosferici, l’uomo ha poi progressivamente plasmato la roccia scavando veri e propri complessi rupestri che hanno costituito il nucleo originale dei quartieri, ancora in gran parte presente all’interno degli edifici costruiti nel corso dell’ultimo millennio, donando a Matera quel fascino fiabesco che l’ha resa famosa in tutto il mondo.

Se per il presidente della fondazione Matera-Basilicata 2019, Salvatore Adduce, il bilancio della giornata inaugurale è stato «straordinariamente fantastico» (vedendo la partecipazione di circa 70mila persone), il meglio deve ancora venire. Matera ed i suoi sassi, al motto di “Open Future”, si preparano infatti ad ospitare cinquanta settimane di eventi tra spettacoli, escursioni e incontri.

Cinque le tematiche intorno alle quali ruoteranno le diverse iniziative (futuro remoto, continuità e rotture, riflessioni e connessioni, utopie e distopie, radici e percorsi), supportate da quattro grandi mostre permanenti e da oltre 60 progetti originali, provenienti sia dalla scena creativa lucana sia dal resto d’Europa.

La proclamazione di Matera come capitale europea della cultura 2019 è stata ufficializzata nel 2014, dieci anni dopo Genova capitale 2004, dall’allora ministro dei beni culturali Dario Franceschini, al termine di un lungo percorso che ha visto gareggiare le candidature di Ravenna, Cagliari, Lecce, Perugia e Siena.

Matera 2019

La capitale europea della cultura, istituita nel 1985, viene scelta ogni anno all’interno dell’Unione per dare la possibilità di mettere in mostra le bellezze artistiche e culturali dei diversi Paesi membri. A turno, secondo un calendario già stabilito, ogni nazione può presentare la propria capitale. Matera, che condividerà la candidatura con Plovdiv in Bulgaria, sarà la prima città del Sud Italia a ricevere questo riconoscimento.

Per  la città dei Sassi si tratta di un investimento di ben 48 milioni di euro, finanziati da fondi regionali (11 milioni), statali (30 milioni) e privati (7 milioni), mentre nessun aiuto è previsto dall’Unione Europa, se non un “premio” di 1.5 milioni di euro, che Matera ha ottenuto per aver soddisfatto tutti i canoni richiesti. A fronte della spesa, le previsioni parlano di circa 700mila presenze previste in città, che potrebbero generare in quattro anni un ritorno economico di 1 miliardo.

Tanti anche gli investimenti sul piano infrastrutturale, con la nuova stazione di Matera Centrale FAL (Ferrovie Appulo Lucane), ripensata dall’ArchiStar Stefano Boeri non più solo come un edificio di servizio necessario, ma come una vera e propria icona urbana adeguata alla primaria funzione territoriale che aspira ad assolvere. Una nuova copertura trasformerà infatti lo spazio esterno in una piazza coperta fruibile ai viaggiatori.

Oltre alla nuova veste della stazione, importanti lavori sono stati svolti per riqualificare la Cava del Sole, inaugurata alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che sarà il palcoscenico dei principali eventi della manifestazione.

«Da uomo del Sud, da presidente del Consiglio ho fiducia che dal riscatto di Matera parta il riscatto dell’intero Sud, perché il futuro sia qui» ha spiegato il premier, sottolineando che per Matera «servono investimenti che il governo sosterrà» ed annunciando che già nei prossimi giorni partiranno cabine di regia per gli investimenti con piani di sviluppo e politiche attive di sostegno, con tanto di contratto di sviluppo per la Basilicata.

Edoardo Castracane